Consorzi di Tutela

Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto

Il Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto dopo la sua costituzione, avvenuta nel 1995, ha consolidato la sua presenza e la sua importanza nel settore lattiero-caseario di Valtellina e Valchiavenna ampliando la base associativa e accrescendo progressivamente la produzione. Sono soci del Consorzio tutti gli attori delle due filiere produttive del Valtellina Casera e del Bitto: gli allevatori, i produttori (un centinaio circa, di cui un’ottantina quelli del Bitto) e gli stagionatori. Il Consorzio svolge numerose attività: fornisce assistenza tecnica ai produttori per garantire elevati standard qualitativi; supporta i soci negli adempimenti previsti dal sistema di certificazione; provvede alla marchiatura a fuoco delle forme dopo averne verificato la conformità ai disciplinari di produzione; vigila sulla produzione e sul commercio di Bitto e Valtellina Casera, li promuove e li valorizza.
www.ctcb.it


Consorzio di Tutela Vini di Valtellina

Il Consorzio di Tutela Vini di Valtellina è stato costituito nel 1976 per proteggere e valorizzare la tipicità della viticoltura della provincia di Sondrio. Oggi rappresenta tutte le case e le aziende vinicole della zona ed è l’unico consorzio italiano che vanta due DOCG coincidenti per territorio e vitigno: Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina. La sua missione è duplice: da una parte la valorizzazione e promozione del vino valtellinese, in Italia e all’estero, quale simbolo di un territorio, dall’altra la tutela della cultura vitivinicola locale, elemento imprescindibile per la salvaguardia di una zona che i terrazzamenti vitati rendono tra le più affascinanti al mondo. Il Consorzio si pone inoltre come primo interlocutore per le istituzioni nelle scelte programmatiche e le politiche di mercato, affinché il vino possa garantire le motivazioni culturali ed economiche che spingono le giovani generazioni a coltivare i terrazzamenti.
www.consorziovinivaltellina.com


Consorzio per la Tutela del nome Bresaola della Valtellina

Il Consorzio per la Tutela del Nome Bresaola della Valtellina si è costituito nel 1998 per dare operatività ed efficacia al riconoscimento comunitario IGP, l’Indicazione Geografica Protetta, ottenuto due anni prima, che ha formalmente identificato la tipicità, la genuinità e la qualità di uno dei prodotti più rinomati della tradizione enogastronomica della provincia di Sondrio. Ne è seguita l’approvazione del Disciplinare di Produzione da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Agroindustriali Nazionali che fissa le regole alle quali tutti i produttori devono attenersi e sul cui rispetto vigila l’organismo di controllo, il C.S.Q.A. di Thiene. Il Consorzio associa tutti i maggiori produttori che commercializzano la bresaola oltre i confini valtellinesi. Insieme queste aziende danno lavoro a un migliaio di addetti impiegati nell’intera filiera di produzione.
www.bresaoladellavaltellina.it


Consorzio Tutela Mele di Valtellina

Il Consorzio Tutela Mele di Valtellina nasce nel 1992 per volontà delle tre cooperative ortofrutticole della valle: Cooperativa Ortofrutticola di Ponte in Valtellina, Cooperativa Frutticoltori di Villa di Tirano e Cooperativa Ortofrutticola Alta Valtellina che riuniscono 100 aziende agricole conferenti. Nel 2010 le mele di Valtellina hanno ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta. Le prime annotazioni sulla coltivazione del melo in orti e giardini sono datate 1616 nella “Guida Antica della Valtellina”: i frutti venivano utilizzati perlopiù per l’autoconsumo familiare. Dal secondo dopoguerra il settore si apre alla produzione organizzata: oggi la Valtellina produce circa 300 mila quintali di mele, che corrispondono all’1,5% della produzione melicola nazionale, con una superficie interessata dalla coltura di 1.500 ha. Le coltivazioni di melo si estendono per tutta la valle ad un’altitudine compresa tra i 200 e i 900 metri di altitudine.
www.melavi.it


Comitato per la Valorizzazione dei Pizzoccheri della Valtellina

Il Comitato per la Valorizzazione dei Pizzoccheri della Valtellina è nato nel 2002 su iniziativa di un gruppo di produttori storici. L’impegno profuso e il lavoro di ricerca storica hanno condotto all’approvazione di un apposito disciplinare di produzione da parte della Regione Lombardia, nel 2003, e all’avvio dell’iter, tuttora in corso, per l’ottenimento del marchio comunitario IGP, l’Indicazione Geografica Protetta. Il Comitato è altresì impegnato nella valorizzazione e nella promozione dei pizzoccheri, il piatto più rinomato della cucina valtellinese, allo scopo di definire opportune strategie di sviluppo. Oggi sei importanti aziende dislocate in zone diverse della provincia di Sondrio realizzano il 90% dei pizzoccheri con metodi di produzione che coniugano le esigenze di salubrità alimentare e le richieste del mercato con la lavorazione tradizionale che ne garantisce la tipicità; il restante 10% è rappresentato perlopiù dal prodotto fresco utilizzato nella ristorazione tipica.
www.accademiadelpizzocchero.it


Consorzio DOP Miele della Valtellina

Il settore apistico della provincia di Sondrio per attuare le diverse attività ha creato tre organismi, l’Associazione, Produttori Apistici, la Cooperativa Api e il Consorzio DOP Miele della Valtellina, che, dal 2003, hanno sede presso il Centro di Apicoltura montana. I tre organismi si sono divisi i compiti legati alla promozione, ai servizi per gli associati alla vendita di attrezzature, alla gestione del laboratorio di smielatura e all’ottenimento della DOP. L’apicoltura è l’unica attività agricola pressoché presente in tutto il territorio provinciale, è un’attività economica non inquinante che non perturba l’equilibrio ecologico, anzi ne migliora le potenzialità poiché l’ape favorisce l’impollinazione delle piante. Il miele prodotto viene sottoposto a diverse analisi, in particolare viene effettuata un’indagine botanica dei pollini per accertarne la tipicità prima del rilascio del marchio di garanzia. La richiesta per l’ottenimento della DOP è al vaglio del ministero per le Politiche Agricole e Forestali.
www.apicoltori.so.it